Nove competenze essenziali per avere successo in un mondo post-Covid19

I luoghi di lavoro non saranno gli stessi di prima, le aziende non tratteranno le procedure nella stessa maniera, un maggiore uso delle tecnologie dopo averne scoperto la reale utilità, un nuovo modo di relazionarsi con l’organizzazione e tutto il suo ecosistema dai più piccoli ai più grandi gruppi, dai clienti ai fornitori, dagli interni agli esterni. Una serie di dinamiche nuove che necessitano anche di sviluppare e adeguare competenze personali.

1. Leadership

E’ una persona in grado di guidare, condurre e dirigere un gruppo di persone. Senza ordini perentori ma coordinando le attività, definendo gli obiettivi, dando i compiti e le scadenze lasciando al team l’autonomia di portare avanti il lavoro in un clima di fiducia e condivisione dei processi e attività.
Un leader inoltre è in grado di valorizzare le potenzialità dei singoli e di far sì che tutto il gruppo evola per la crescita del singolo.
E’ importante abbia sempre un atteggiamento positivo o comunque sia in grado di trovare soluzioni nei momenti di crisi, deve saper inoltre gestire correttamente le emozioni.
Deve inoltre essere in grado di formare e trasmettere la conoscenza, perchè deve far si che le persone possano assumere maggiori responsabilità e diventare leader per se stessi ed il gruppo in prospettiva futura.

2. Intelligenza Emotiva

Capacità di comprendere le percezioni e le considerazioni dei comportamenti emotivi, anche non verbali, comprese le sensazioni corporee e la capacità di controllare le emozioni degli altri, di distinguerle tra di loro e di usare tali informazioni per guidare i propri pensieri e azioni. Motivazione, Empatia e Socialità sono tre delle componenti più evidenti dell’intelligenza emotiva.

3. Competenze Tecnologiche

Le competenze digitali sono un vasto insieme di abilità tecnologiche che consentono di individuare, valutare, utilizzare, condividere e creare contenuti utilizzando le tecnologie informatiche e Internet. Possono spaziare dalle competenze di base come l’uso del computer a quelle più specifiche ed evolute. Essendo il mondo della tecnologia in costante evoluzione, anche le competenze digitali cambiano continuamente e sono destinate a mutare con rapidità negli anni.

4. Competenze Digitali

Le competenze digitali di base sono le capacità di utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Le linee di intervento definite nell’ambito delle competenze digitali di base hanno due obiettivi primari:

  • accesso e partecipazione alla gestione delle informazioni con una piena consapevolezza digitale;
  • conoscenza delle opportunità nell’utilizzo della rete e per la definizione delle esigenze digitali per il proprio lavoro.

5. Creatività

La creatività è un aspetto importante, in un mercato ormai molto attento agli aspetti di innovazione, presuppone l’armonizzazione tra intuizione e logica e la gestione di emozioni a volte contraddittorie. Normalmente si sviluppa attraverso situazioni di apprendimento aperte a più soluzioni, fondate sull’attivazione dell’immaginazione e dell’originalità.
E’ importante struttura un percorso che consenta di identificare le proprie capacità mettendo a profitto le risorse personali, imparando a giudicare la qualità e la pertinenza delle proprie scelte nell’ottica di acquisire maggiore autonomia e indipendenza.

6. Innovazione

L’innovazione richiede una mentalità che rifiuta la paura del fallimento e la sostituisce con la gioia di esplorare e di apprendere sperimentando. Eduard D. Hess

In sintesi… questa è la capacità di essere innovativi.
Le competenze innovative consentono una gestione moderna e all’avanguardia per far fronte alla concorrenza divenuta globale in un’ottica attenta non solo all’ottimizzazione dei processi, ma anche ai processi innovativi, alla modernizzazione delle relazioni che si sviluppano all’interno dell’azienda e nei suoi collegamenti con il mercato tramite strumenti più digitali.

7. Gestione dei dati

Acquisire, raccogliere, organizzare, elaborare e modellare i dati. Preparare e presentare i dati nei formati migliori ai fini dei processi decisionali e di problem-solving. Preparare i dati significa predisporli per l’analisi e comprende le attività di esplorazione, conversione e cleanup. È una fase cruciale del flusso di lavoro analitico tanto per gli analisti quanto per i data scientist.
Qualunque sia lo strumento usato, i data scientist devono conoscere le attività di preparazione dei dati e come si collegano ai flussi di lavoro dell’azienda.

8. Adattabilità

Il cambiamento è un dato di fatto nella vita di tutti noi. Viviamo costantemente grandi e piccoli cambiamenti, nella vita privata e nel nostro lavoro. E se questo principio è valido da sempre, oggi lo è più che mai. In particolare le aziende devono adattarsi alle dinamiche di un mercato che si modifica costantemente, aggiungendo ogni giorno nuove complessità da gestire. E così deve fare anche il personale.

9. Gestione crisi

In situazioni di particolare difficoltà e stimolo, è necessario gestire le crisi in modo da limitare al minimo i danni e trarre il massimo beneficio attraverso una chiara visione delle proprie responsabilità e ricorrendo ad una oculata strategia di comunicazione.
Saperlo fare non è banale e spesso richiede metodo e un processo decisionale preciso. E’ d’obbligo fornire una risposta corretta a informazioni incomplete. In ogni caso, la chiave di volta è sempre una: la comunicazione.

Per qualunque approfondimento su questi argomenti o per suggerimenti, scrivetemi!

Totalità percepita

La percezione della figura dell’altro si svolge emotivamente nel cervello in pochi millesimi di secondo. Questa funzione è detta Emergency e aiuta la percezione della figura che si sta avvicinando come una totalità percepita.

Questa percezione è normalmente emozionale e ci aiuta a scoprire ciò che ci piace da quello che invece può essere un pericolo ma ci fa anche riconoscere nella sua totalità la figura e l’estetica.

Oggetti quali la faccia o la figura umana sembrerebbero un’enorme complicazione. Ogni lineamento ha la propria forma, dimensione, colore; la comprensione di siffatto aggregato parrebbe richiedere un immenso aggregato di impressioni sensoriali, e consumare un’estesissima area di connessioni nervose.

In realtà Il meccanismo della percezione è necessariamente semplice. Non convincono le teorie attuali che ipotizzano complesse elaborazioni a vari stadi.

I numerosissimi segnali che provengono dai recettori sensoriali che devono fare una scelta. Porre l’attenzione su alcuni e scartarne altri. Se non vi fosse questa selezione, tutto crollerebbe sotto il peso delle numerose informazioni.

Questo è uno dei motivi perché una persona ci colpisce più di un’altra

La Singolarità

Il concetto di singolarità riguarda scienza, tecnologia, matematica, sociologia, psicologia.

Non torneremo alla normalità. Questa è la nuova normalità” Mit Technology Review

In questi mesi abbiamo cambiato radicalmente come lavoriamo, come ci alleniamo, come compriamo, socializziamo ed educhiamo i nostri figli.

Alcune cose torneranno come prima, ma altre forse no.

Nella futurologia, una singolarità tecnologica è un punto, congetturato nello sviluppo di una civiltà, in cui il progresso tecnologico accelera.

In questo periodo stiamo vivendo una singolarità tecnologica dettata dal fatto che molte tecnologie stanno diventando più sfruttare e conosciute, per necessità purtroppo.

In questo momento si sta utilizzando sempre di più l’intelligenza artificiale, automazione industriale, le capacità di calcolo, la connettività per sopperire al momento di crisi

Che ne pensate ?

Oltre il Sapere: La Sapienza

L’autentica sapienza risiede principalmente nel sapere insegnare agli altri avendo l’aria di non insegnare affatto, proponendo anche le cose che gli altri non sanno come se le avessero soltanto dimenticate, proponendole dunque nel linguaggio che sanno, trasparente e piano.

Alexander Pope

Sapere e Sapienza utilizzate spesso come sinonimi intercambiabili, in realtà si tratta di due concetti molto diversi.

Il Sapere è la scienza e la cultura in quanto possedute coscientemente dall’individuo. Quindi è una conoscenza appresa e padroneggiata spesso tramite studio, dedizione e volontà di approfondire.

La Sapienza, invece, indica in genere un profondo affinamento intellettuale e morale. La sapienza somiglia parecchio alla saggezza, con la differenza tuttavia che nota dominante della sapienza è la perfezione intellettuale, mentre il concetto di saggezza accentua maggiormente l’aspetto morale e pratico.

La Sapienza è quindi un concetto più alto che normalmente stimola attivamente la curiosità del sapere perché coscienti del non sapere (Socrate)

Psicoanalisi e Pandemia…

La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi.

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.

Il viaggio più difficile di un essere umano è quello che lo conduce dentro sé stesso alla scoperta di chi veramente egli è.

Ogni incontro che fai è un incontro con te stesso; pochi sembrano accorgersi che gli altri sono loro.

È un peccato che noi teniamo conto delle lezioni della vita soltanto quando non ci servono più a niente.

Chi evita l’errore elude la vita

Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere.

L’anima contiene non meno enigmi di quanti ne abbia l’universo con le sue galassie, di fronte al cui sublime aspetto soltanto uno spirito privo di fantasia può non riconoscere la propria insufficienza.

Ciò che la Natura richiede al melo è che produca mele e al pero che produca pere.

Da me la natura vuole che io sia semplicemente un uomo, ma un uomo cosciente di tutto quel che è e di quel che può essere.

Carl Gustav Jung

Gli uomini non possono vivere bene senza una donna vicino…

Dietro un uomo c’è sempre una grande donna

Virginia Wolf

La presenza delle donne in un gruppo, porta gli uomini ad attivare un pensiero più cooperativo, perché aumenta l’interesse verso gli altri, che le donne praticano in forma maggiore.

Si può dire che la presenza delle donne nelle organizzazioni aumenta la cooperazione e la collaborazione nella società.

Le donne e, in generale, i caregiver sono manager e leader migliori, poiché hanno le giuste qualità – empatia, flessibilità, capacità di far fronte con calma a situazioni di forte stress, di creare alleanze e aiutarsi reciprocamente.

Eppure i caregiver sono tutt’oggi penalizzati nel mondo del lavoro. Proprio nel momento in cui diventano caregiver, le donne escono dal mondo del lavoro poiché quella è la fase in cui l’equilibrio vita-lavoro comincia a vacillare.

Una perdita di talenti e di opportunità enorme.

Sviluppiamo nuove organizzazioni e valorizziamo le quote rosa!

Le aziende devono poter contare sul benessere dei propri dipendenti, perché ne guadagnano in produttività, in innovazione. Se le persone stanno bene, se vedono la coerenza con chi sono, se hanno la possibilità di portare la propria autenticità in azienda, lavorano meglio e producono di più. E non c’è alternativa: siamo arrivati al punto che le aziende devono urgentemente occuparsi anche di questi temi.

Fabio

Effetto Dunning-Kruger

L’effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

Un modo per non cadere nell’effetto Dunning – Kruger, oltre a una buona dose di umiltà e obiettività nell’ammettere i propri limiti ed errori, potrebbe essere il circondarsi di persone competenti che possano dare dei feedback sinceri e reali, da accettare senza… indisporsi.

È il momento di consolidare e acquisire nuove competenze concretamente ed esserne padroni ma di riuscire anche a condividerle con gli altri per crescere insieme.

Fabio

La musica per la crescita della persona

La musica è molto importante per la crescita della persona, poiché è “manifestazione di ordine e armonia, ed espressione di sentimenti nobili ed elevati”

La musica è entrata talmente tanto a far parte della nostra vita quotidiana che la sua presenza oramai è data per scontata. Spesso evoca e fa parte degli eventi più importanti della nostra vita.

E’ indiscusso che l’ascolto di buona musica può instaurare diversi stati d’animo e una reazione nell’individuo di evasione e distaccio della realtà che in alcuni casi può essere rilassante, anche se momentaneo.

In questo momento di forzato #iorestoacasa sicuramente la musica è la terapia migliore per il nostro spirito e le nostre emozioni.

Secondo uno studio della Berkeley University (https://news.berkeley.edu/2020/01/06/music-evokes-13-emotions/) la musica può evocare fino a 13 emozioni: divertimento, gioia, erotismo, bellezza, relax, tristezza, sogno, trionfo, ansia, paura, irritazione, sfida ed energia.

Inoltre c’è pure una mappa per provarle tutte! Fate un test… se vi rilassate e provate è emozionante! https://www.ocf.berkeley.edu/~acowen/music.html

Certo alcuna musica può portare anche ad uno stato di tristezza… ma quella evitiamola in questo periodo 🙂

Quindi ascoltate della buona musica e se volete condividete la vostra playlist con un amico o con me! Le pubblicherò volentieri per tutti i lettori.

A presto.

Fabio.

Per reagire alla crisi la soluzione è cambiare e adattarsi

Gestire l’ansia recuperando un po’ di immaginazione

La quarantena può provocare l’aumento del senso di solitudine e di angoscia e il rischio di una fase di eccessiva autocritica.
E’ necessario sfruttare il potere della nostra immaginazione per distrarci, disegnare, scrivere. Possiamo sfruttare le tecnologie in tal senso, il gaming on-line, i tablet, le innumerevoli APP per coinvolgersi e divertirsi.

Recuperiamo un po’ di tempo per noi

Allontanarci dalla fretta che abbiamo tutti i giorni e ritrovare le nostre passioni soffocate da tempo. Approfondiamole, scopriamo nuovi progetti e idee in ciò che ci piace. In questo un bel libro, una ricerca su google ci può aprire un mondo di conoscenza.

Repower nella nuova campagna, firmata True Company, con cui il brand invita a non lasciarci andare al clima di immobilità e negatività dettato dall’emergenza coronavirus

Forza e coraggio nelle relazioni

Recuperiamo un vecchio contatto, riprendiamo un colloquio con un amico perduto, approfondiamo la conoscenza di un conoscente. Approfittiamo per conoscere un po’ di più gli altri in contatti che normalmente sono stati fugaci e poco produttivi.

Speranza e fatti a manetta

Se questa situazione vi ha messo in difficolta lavorativa, sfruttate i webinar, i corsi on-line, migliorate le vostre competenze, confrontatevi con i colleghi, avanzate delle proposte e delle iniziative per essere pronti alla ripartenza che ci sarà e sarà alla grande! Anche per chi dovrà magari trovarsi una diversa occupazione o modalità di lavoro.

Sfruttiamo la nostra emotività ma non abbandoniamo il ragionamento

In questo momento possiamo dare il meglio di noi stessi con progetti sociali, aiuto agli altri. Confronto lucido su iniziative a progetti personali. Tanti sono gli aspetti che questa quarantena posso aiutarci a migliorare.
Il tempo è prezioso normalmente ne abbiamo poco per noi. Ora invece possiamo forse pensarci un po’ di più.

Fabio.